Fallimento QUI’ GROUP SpA

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Alla c.a.
Ministro Luigi Di Maio
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Roma, 9 ottobre 2018
Egregio Signor Ministro,
le scriventi organizzazioni rappresentano la quasi totalità degli esercizi convenzionati che assicurano ogni
giorno, a milioni di dipendenti, un servizio sostitutivo di mensa attraverso i buoni pasto.
Nei giorni scorsi, come Lei certamente saprà, si è tenuta una riunione presso il Suo Dicastero per affrontare le
gravi difficoltà che il fallimento della società Qui! Group S.p.a. sta causando a migliaia di pubblici esercizi ed esercizi
commerciali. Come noto, le esposizioni debitorie di tale società ammonterebbero a centinaia di milioni di euro (325
milioni di € complessivi, di cui 200 milioni verso la rete degli esercenti convenzionati).
Senza contare i potenziali effetti che il fallimento di Qui! Group potrebbe avere sulle società controllate, una
delle quali peraltro risulterebbe ammessa nella Gara Consip 8.
Prendiamo atto della volontà del Ministero dello Sviluppo Economico di mettere in campo strumenti che
possano limitare in parte i danni economici ed aiutare chi è più in difficoltà. Ci corre peraltro l’obbligo di segnalare
ancora una volta l’assoluta insostenibilità dell’attuale sistema dei servizi sostitutivi di mensa resi a mezzo dei buoni
pasto.
Sono infatti ormai diventate irricevibili le richieste di convenzionamento che stanno avanzando le società
emettitrici prossime aggiudicatarie della Gara Consip 8, con commissioni che arrivano al 20 %.
Come abbiamo più volte segnalato, le crescenti distorsioni che caratterizzano da sempre questo mercato
traggono in buona parte origine dalle modalità di assegnazione delle gare pubbliche, che si svolgono, di fatto, al
massimo ribasso; il tutto in una cornice normativa che non garantisce la adeguata capitalizzazione delle società
emettitrici nè prevede altre forme di garanzia a tutela degli esercenti.
Con questo meccanismo si penalizzano in primo luogo i lavoratori fruitori del servizio, che rischiano di
ritrovarsi in mano, come accaduto di recente, pezzi di carta senza alcun valore, considerato che nessun operatore
convenzionato può riconoscere un buono che poi non verrà in alcun modo rimborsato.
Alla luce di quanto sopra, riteniamo non più prorogabile un intervento che riveda tutta la materia, con una
riforma complessiva del sistema dei servizi sostitutivi di mensa che sia in grado di coniugare le diverse esigenze di
servizio, ma anche di garantire alle imprese convenzionate il rimborso dei pasti, che erogano quotidianamente, a
condizioni economicamente e socialmente sostenibili. Auspichiamo che il tema venga affrontato come priorità dal
Governo, segnando una discontinuità con il passato, ove spesso non c’è stata sufficiente consapevolezza del problema.
Le chiediamo quindi, così come previsto dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 7 giugno
2017 n. 122, l’apertura di un tavolo di confronto con tutti gli operatori istituzionali ed economici coinvolti, per una
riflessione sulla reale tenuta di questo strumento nel breve e medio periodo e per valutare gli interventi più opportuni
per garantirne la futura sostenibilità del mercato.
Siamo a Sua disposizione per studiare proposte costruttive e soluzioni alternative che vadano nella direzione di
garantire i lavoratori e le imprese, al fine di una migliore fruizione del servizio.
Fiduciosi in un riscontro, Le porgiamo i nostri cordiali saluti
Il Presidente Fipe Il Presidente Fida Il Presidente Fiepet
(Lino Enrico Stoppani) (Donatella Prampolini) (Giancarlo Banchieri)
Il Presidente Federdistribuzione Il Presidente Ancc-Coop Il Segretario Generale Ancd-Conad
(Claudio Gradara) (Stefano Bassi) (Sergio Imolesi)
Fipe-Confcommercio
tel. 06/583921
fax. 06/5818682
e-mail: info@fipe.it
Fida-Confcommercio

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