Indennizzi per le aziende commerciali in crisi

Indennizzi per le aziende commerciali in crisi

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Con decreto legislativo n. 207 del 28.3.1996, grazie all’iniziativa di Confcommercio, è stato introdotto per la
prima volta nel nostro ordinamento questo importante strumento a sostegno delle piccole imprese
commerciali in crisi. Si tratta di una sorta di ammortizzatore sociale a favore dei lavoratori autonomi del
commercio in difficoltà, costretti a cessare anticipatamente l’attività.
Con la previsione di tale agevolazione, più volte reiterata attraverso successivi provvedimenti legislativi e
resa strutturale dal 2019, per effetto della legge di bilancio per il medesimo anno (legge 145/2018 art.1,
commi 283 e 284), è stata data, nel tempo, particolare attenzione ai gravi problemi che la rapida evoluzione
della rete distributiva ha prodotto nel settore commerciale.
Il beneficio è concesso ai lavoratori autonomi del commercio al dettaglio, dei pubblici esercizi ed agli agenti
e rappresentanti di commercio in quanto, come si evince dalle numerose rilevazioni statistiche in materia, tali
attività più di altre risultano esposte agli effetti negativi prodotti dalla trasformazione del sistema distributivo.
Lo strumento, autofinanziato mediante il versamento di una contribuzione aggiuntiva dello 0,09%, interessa i
lavoratori autonomi del commercio in possesso di determinati requisiti e viene concesso fino alla
maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia.
La copertura delle spese inerenti l’agevolazione è assicurata, oltre che dalla contribuzione di finanziamento,
dall’attivo di bilancio dell’apposito “Fondo degli interventi per la razionalizzazione della rete commerciale”
che opera, con evidenza contabile separata, all’interno della Gestione esercenti attività commerciali Inps (251
milioni di euro – dati consuntivo 2017).
Beneficiari e condizioni
L’agevolazione è concessa ai titolari ed ai collaboratori delle imprese che svolgono attività commerciali al
minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, ovvero
che esercitano attività commerciale su aree pubbliche. Sono, inoltre, ammessi al beneficio gli agenti e
rappresentanti di commercio (solo titolari), nonché gli esercenti di attività di somministrazione al pubblico di
alimenti e bevande.
Dal 1° gennaio 2019, possono presentare domanda di indennizzo:
• soggetti in possesso dei requisiti di cui al decreto legislativo 207/1996 (almeno 57 anni di età se
donne e 62 se uomini) alla data di presentazione della domanda;
I soggetti suindicati, al momento della presentazione della domanda di indennizzo, devono inoltre risultare in
possesso di:
1. almeno cinque anni, al momento della cessazione dell’attività, di assicurazione e contribuzione in
qualità di titolari o coadiutori nella gestione commercianti Inps;
2. cessazione definitiva dell’attività commerciale, corredata da:
• riconsegna al Comune dell’autorizzazione amministrativa;
• cancellazione del titolare dal registro delle imprese;
• cancellazione del titolare dal registro degli esercenti il commercio(REC) per l’attività di
somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
La scadenza della prestazione è prevista al compimento dell’età pensionabile dalla normativa attuale,
adeguata agli incrementi della speranza di vita, di seguito indicata:
Per le lavoratrici iscritte alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi
dal 1° gennaio 2012 al 31dicembre
2012 63 anni e 6 mesi
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre
2013 63 anni e 9 mesi
dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 64 anni e 9 mesi
2015
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre
2017
66 anni e 1
mese
dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre
2018 66 anni e 7 mesi
Dal 1° gennaio 2019 67 anni
Per i lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi
dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre
2012 66 anni
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre
2015
66 anni e 3
mesi
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre
2018
66 anni e 7
mesi
Dal 1° gennaio 2019 67 anni
L’erogazione dell’indennizzo spetta per tutto il mese in cui i beneficiari compiono le età pensionabili previste
per la vecchiaia che, a partire dal 1° gennaio 2012, decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel
quale l’assicurato ha compiuto l’età pensionabile, qualora risultino soddisfatti i requisiti di legge per il diritto
a tale trattamento.
Le nuove domande di indennizzo possono essere presentate a partire dall’1.1.2019, secondo le indicazioni che
verranno fornite dall’Inps con la circolare applicativa di prossima emanazione.
L’indennizzo è pari all’importo del trattamento minimo pensionistico di vecchiaia (per l’anno 2019, euro
513,01) e viene erogato dal momento della domanda fino a quello di percezione della pensione di vecchiaia.
L’aliquota di finanziamento è pari allo 0,09%, ed è dovuta in qualità di contribuzione aggiuntiva da tutti gli
iscritti alla gestione pensionistica degli esercenti attività commerciali.
Interventi per le aziende commerciali in crisi
· Scheda di sintesi ·
Riferimenti normativi Decreto legislativo 28.3.1996, n. 207
• Legge 31.12.2004, n.311, art.1, comma 272
• Legge 28.12.2001, n. 448, art. 72
• Decreto legislativo 28.3.96, n. 207
• Legge 27 dicembre 1997, n.449, art.59, comma 58
• Legge 28.1.2009, n.2 art.19 ter
• Legge 4.11.2010 n. 183, art. 35
• Legge 27.12.2013 n.147, art.1, comma 490
• Legge 30.12.2018 n. 145, art. 1 commi 283 e 284
Validità della disciplina
• Strutturale dall’1.1.2019
Beneficiari
Titolari e coadiutori dei seguenti settori di attività:
• commercio al dettaglio, in sede fissa o ambulante;
• somministrazione al pubblico di alimenti e bevande abbinata alla vendita al dettaglio
• somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
• agenti e rappresentanti di commercio (solo titolari)
Requisiti e condizioni (concomitanti) da possedere al momento della domanda
• Almeno 62 anni di età, se uomini e 57 anni di età, se donne. Per effetto della legge di stabilità
2014, l’indennizzo viene erogato fino al compimento delle nuove età pensionabili di vecchiaia.
• Almeno 5 anni di contributi nella gestione esercenti attività commerciali.
• Cessazione definitiva dell’attività commerciale.
• Riconsegna autorizzazione amministrativa.
• Comunicazione al Comune di cessazione dell’attività (per gli esercizi di vicinato)
• Cancellazione del titolare dal registro delle imprese.
• Cancellazione del titolare dal registro degli esercenti il commercio (R.E.C.) per l’attività di
somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
Misura e durata del beneficio
L’importo dell’indennizzo è pari al trattamento minimo di pensione. Per il 2019, tale importo è fissato a €
513,01.
L’indennizzo viene riconosciuto dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della
domanda fino alla data di decorrenza della pensione di vecchiaia.
Incompatibilità
L’indennizzo è incompatibile con qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato.
L’erogazione dell’indennizzo cessa dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il beneficiario
abbia ripreso un’attività lavorativa, dipendente od autonoma.
Il beneficiario è tenuto a comunicare all’INPS la ripresa dell’attività lavorativa entro 30 giorni.
Requisito contributivo per la pensione
Il periodo di indennizzo sarà considerato utile per il raggiungimento del requisito contributivo per il diritto
alla pensione
Onere contributivo
Versamento di un contributo aggiuntivo dello 0,09% a carico degli iscritti alla gestione pensionistica dei
commercianti presso l’INPS.
Domanda La domanda per l’indennizzo deve essere presentata all’INPS in via telematica. L’istruttoria e la
decisione sono demandate alla competente sede locale dell’INPS. I provvedimenti negativi e gli eventuali
ricorsi vengono sottoposti all’esame del Comitato della Gestione pensionistica dei commercianti presso
l’INPS.
Approfondimenti
Comunicazioni Confcommercio
• Com. Previdenza n. 26 dell’11.3.1996
• Com. Previdenza n. 42 del 24.4.1996
• Com. Previdenza n. 44 del 9.5.1996
• Com. Previdenza n. 51 del 10.6.1996
• Com. Previdenza n. 2 dell’11.1.2002
• Com. Previdenza n. 8 del 21.1.2002
• Com. Previdenza n. 31 del 7.3.2005
• Com. Previdenza n. 55 dell’8.4.2009
• Com. Previdenza n. 54 del 19.6.2013
• Com. Previdenza n. 51 del 22.5.2014
• Com. Previdenza n. 81 del 7.10.2014
• Com. Previdenza n. 11 del 2.2.2015
• Com. Segretario Generale prot. 000179-2019 del 9.1.2019
Ordini del giorno comitato amministratore esercenti attività commerciali INPS (promossi da
Rappresentanti Confcommercio)
• ODG dicembre 1997
• ODG novembre 2011
• ODG dicembre 2013
• ODG febbraio 2014
• ODG aprile 2014
Circolari e messaggi INPS
• Msg. N. 12204 del 18.3.1998
• Circ. n. 35 del 24.2.2005
• Circ. n. 50 del 3.4.2009
• Msg. n. 219 del 4.1.2013
• Msg. n. 9656 del 13.6.2013
• Msg. n. 002740 del 21.2.2014
• Msg. n. 4832 del 21.5.2014
• Msg. n. 005619 del 27.6.2014
• Msg. n. 007384 dell’1.10.2014
• Msg. n. 000604 del 26.1.2015
• ODG dicembre 1997
• Circ. n. 111 del 25.5.1996
La riforma delle tariffe dei Inail 2019
Le Nuove Tariffe INAIL
La Determina Presidenziale dell’INAIL n. 385, del 2 ottobre 2018, “Nuove Tariffe dei premi per
l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali delle gestioni Industria, Artigianato,
Terziario, Attività e relative Modalità di applicazione. Anno 2019” – grazie ad un intenso lavoro di confronto
sia con il CIV che con le parti sociali riunite nel tavolo tecnico – disegna dopo tanti anni un nuovo sistema di
tariffazione, più in linea con l’andamento del fenomeno infortunistico nelle diverse gestioni e, in generale,
con l’evoluzione dei cicli lavorativi conseguenti alla diffusione delle nuove tecnologie.
Per consentirne l’applicazione, con effetto dal 1 gennaio 2019 e fino al 31.12.2021, sono stati stanziati con la
Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145 del 30 dicembre 2018) ulteriori fondi, pari a 410 milioni per il 2019, a
525 milioni per il 2020 e a 600 milioni per il 2021, che vanno ad aggiungersi ai 1.200 milioni annui già
previsti dalla Legge di Bilancio 2014.
Questa riforma consentirà quindi alle imprese di risparmiare alla fine circa 1,8 miliardi di euro annui sui
premi pagati all’Istituto, con un taglio medio generale delle tariffe del 33% e del 46% per quanto in
particolare riguarda la Gestione del Terziario.
Le novità della tariffa 2019
• Entrata in vigore: 1.1.2019
• Pagamento premio: 16.5.2019 invece del 16.2.2019 (vd. Comunicazione Settore Welfare Pubblico e
Privato n.7 dell’11 gennaio 2019)
• Invio INAIL basi di calcolo e comunicazione tassi ai datori di lavoro: 31 marzo 2019
• Nuovi tassi di premio 2019-2021:
• Riduzione tasso medio per la Gestione Terziario: -46,31%
• No taglio lineare (che comportava una riduzione del 15-16%)
• Risparmio complessivo quindi per il Terziario di diverse centinaia di milioni di euro l’anno
Tassi medi per gestione tariffaria
Raffronto tassi medi 2019 e 2000
Gestione
Tasso medio tariffa
2019
(per mille)
Tasso medio tariffa
2000
(per mille)
Differenz
a
(per
mille)
Variazione tariffa
2019/2000
%
Industria 26,41 34,93 -8,52 -24,38%
Artigianato41,79 57,49 -15,7 -27,31%
Terziario 9,35 17,41 -8,06 -46,31%
Altre
attività 9,10 10,86 -1,76 -16,19%
Le novità della tariffa 2019
Gestione terziario
Gestione
Tasso medio tariffa
2019
(per mille)
Tasso medio tariffa
2000
(per mille)
Differenz
a
(per
mille)
Variazione tariffa
2019/2000
%
Commercio all’ingrosso
carburanti 11,70 49 -37,3 -76,1%
Panifici 10,68 37 -26,32 -71,1%
Campeggi 10,56 35 -24,44 -69,8%
Concessionari auto 7,79 23 -15,21 -66,1%
Commercio all’ingrosso 12,45 34 -21,55 -63,4%
Trasporti merci su strada 41,92 110 (autotreni)
64 (altri veicoli)
-68,08
-22,08
-61,9%
34,5
Pasticcerie 9,91 23 -13,09 -57%
Stabilimenti balneari 15,2 35 -19,8 -56,6%
Ristoranti, bar con cucina, fast 9,91 22 -11,44 -55%
food
Alberghi 10,56 22 -11,44 -52,0%
Distributori carburanti 12,82 23 -10,18 -44,3%
Discoteche 9,2 16 -6,8 -42,5%
Commercio dettaglio 7,31 12 -4,69 -39,1%
Bar senza cucina, gelaterie,
paninoteche 9,91 16 -6,09 -38%
Oltre a questo, e grazie al lavoro svolto nel tavolo tecnico e negli organi dell’Istituto, è stato anche
scongiurato l’inizialmente previsto aumento della tariffa per:
• Lavoro impiegatizio, informatica e call-center
Il tasso rimane quindi in questo caso invariato (4 per mille)
30 gennaio 2019
le video interviste di confcommercio
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Palinsesto
DOCUMENTI ALLEGATI: Determina Presidenziale dell’INAIL n. 385, del 2 ottobre
2018

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